Umami: il quinto elemento del gusto con il miele e zafferano ZOIMIL

Saper riconoscere i sapori è alla base della sopravvivenza umana e l’arte di dipingere il piatto con i colori della salute è un dono della natura.

Riccardo quando ho visto il Miele allo Zafferano unirsi all’ aceto di Mela per ricoprire un pesce spada ho perso le parole.

Grazie Riccardo per aver condiviso il lusso della tua umiltà e complimenti per le 4 stelle Michelin che nascondi in te.

Umami = Buono

Amato dai bambini proprio perché hanno un palato vergine e istintivo, il gusto umami è anche quello del latte materno, che contiene una percentuale elevatissima di glutammato, e che quindi ci svezza, rendendolo al genere umano universalmente gradito – al di là invece di altri condizionamenti culturali legati al sapore dei cibi.
Saper riconoscere i sapori è alla base della sopravvivenza umana, e dei gusti innati delle persone. L’amaro e l’acido sono due segnali di pericolo per il nostro cervello perché in quantità eccessive significano cibi velenosi o avariati. Lo zucchero invece – fonte di energia – è invece percepito come piacevole dal nostro palato proprio perché segno di un cibo utile, così come il salato, fonte di Sali minerali. Il gusto umami è quello dei cibi proteici, necessari al nostro organismo e quindi piacevoli, stimola la salivazione, la digestione e l’assorbimento dei nutrienti – tanto che alcuni studi identificano non solo sulla lingua ma anche nello stomaco la presenza di papille gustative dedicate a questo sapore.

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