Qualità

QUALITA’ DELLO ZAFFERANO ORIGINE ITALIANA ( ZOI )

La qualità chimico/nutrizionale dello zafferano origine italiana ZOI è data dal suo contenuto di proteine e dalla sua capacità nutritiva.
La qualità nutrizionale dello zafferano origine italiana ZOI può essere intesa sotto:
– l’aspetto quantitativo, che è dato dalla quantità di energia chimica che esso apporta;
– l’aspetto qualitativo, che è dato dalla combinazione degli elementi nutritivi in esso contenuti.
La qualità nutrizionale degli alimenti va garantita a ogni livello del processo produttivo ed un corretto processo di conservazione/distribuzione ha un ruolo fondamentale nella garanzia della qualità chimico/nutrizionale degli alimenti.

La qualità organolettica dello zafferano origine italiana ZOI é data dalla valutazione, da parte del consumatore, di alcune caratteristiche dell’alimento stesso, quali l’aspetto, l’aroma e la consistenza, percepite attraverso gli organi di senso (qualità sensoriale)

Alla base di una buona qualità nutrizionale e/o di una buona qualità organolettica vi è un’altrettanto eccellente qualità igienico-sanitaria, non prescindendo dal rispetto della normativa vigente in materia d’igiene dei prodotti alimentari.

 

Lo zafferano origine italiana ZOI è sottoposto ad analisi spettrofotometriche periodiche dall’istituto Val.Te.Mo di Edolo.

L’analisi spettrofotometrica  consiste nel:

1 Porre 500 mg di zafferano in polvere in stufa termostatata a 103 °C ± 2 °C per 16h e determinare la % di peso secco

% Secco: massa finale/massa iniziale *100

2 Pesare 125±0,1 mg di zafferano, trasferirlo in matraccio tarato da 250 ml e portare a

volume con acqua distillata

3 Agitare la soluzione per 1h al buio e a temperatura ambiente

4 Filtrare un’aliquota della soluzione in un cilindro graduato, scartando i primi 40 ml e conservando solo i successivi 20 ml

5 Prelevare 10 ml da quest’ultima aliquota e trasferirli in un matraccio da 100 ml, portare a volume con acqua distillata (diluizione totale 10000)

6 Registrare lo spettro della soluzione nell’intervallo 200-600 nm e misurare l’assorbanza in corrispondenza dei punti di massimo 257, 330 e 440 nm azzerando con acqua distillata e usando cuvette di quarzo con cammino ottico di 1 cm

Di seguito l’ultima analisi sotenuta il 03-07-2017

 

Consigliamo di far analizzare in laboratori certificati il nostro zafferano per verificarne il contenuto e dimostrarne la purezza e la non adulterazione con nessun altro tipo di miscela o vegetale.


Per riconoscere lo zafferano di buona qualità bisogna anche osservare gli stimmi: essi devono essere lunghi almeno 1 centimetro e mezzo e di colore rosso porpora; se premuti devono spezzarsi, se si flettono significa che lo zafferano non è stato essiccato bene.

Lo zafferano lo conserviamo in barattoli di vetro ermetici, lontano da luce e fonti di calore.

Lo zafferano lo raccogliamo fresco e prima di metterlo nei barattoli essichiamo gli stimmi in modo naturale ad una temperatura moderata.

 

Noi vendiamo solo zafferano in stimmi ,la polvere è spesso falsificata con miscele tinte di rosso:

-curcuma;

-barbabietola;

-mais;

-fibra di melograno.

-paprika;

-zucchero;

-amido.